Scie di pensiero dal No B Day
Salvatore Borsellino in piazza S. Giovanni a Roma, il 5 dicembre scorso in occasione del No Berlusconi Day, ha urlato a gran voce contro Berlusconi e la presenza della mafia nello Stato: “…i nostri eroi non sono Mangano e tutti quelli come lui. Questi sono i tuoi eroi Berlusconi. Lasciaci i nostri eroi!…”. E ha proseguito elencando i nomi di tutte le persone, uomini e donne, che hanno perso la vita uccisi dalla mafia e per difendere chi l’ha combattuta fino all’ultimo.
http://www.youtube.com/watch?v=RoBrfE4lcvk
http://www.youtube.com/watch?v=1SS3cwyPfEk&feature=related
Come si fa a credere a un articolo uscito su un giornale di Berlusconi, in cui si dice che i tribunali e gli operatori sociali, mandano in comunità e in affido i bambini solo per guadagnarci?
Come, ognuno di noi, che operatore sociale è, e magari proprio educatore e pedagogista, può insegnare a non credere a quest’uomo marcio e corrotto e a tutto il suo clan, che continua a togliere investimenti e finanziamenti al pubblico, per accumulare ricchezze private senza sosta, senza pudore, senza vergogna?
Credo sia nostro dovere insegnare cos’è Il Pubblico, La Presa in carico sociale, l’Etica e la Civiltà, il fare Comunità proprio a partire da chi quotidianamente attraversa o sostiene questi servizi, imparando a mostrare il loro valore e a formare i loro utenti alla luce di queste consapevolezze valoriali.
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